sabato 27 dicembre 2008

IL DIARIO DI H7-25: QUEI RICORDI DI NATALE E CAPODANNO...

Quando eri bambino Natale lo aspettavi almeno un mese prima, poi gli ultimi giorni sembravano passare velocissimi; non facevi in tempo a gustarti la festa che era gia' finita, lasciandoti in bocca un po' di amara nostalgia. Appuntamento all'anno prossimo...

Tra i segnali preferiti che la festa natalizia era alle porte c'erano soprattutto l'albero, le decorazioni luminose e un disco 33 giri con tutte le musiche di Natale. Consideravo quest'ultimo l'oggetto feticcio che meglio rappresentava quel momento. In copertina c'era un grande albero di Natale e in corrispondenza delle palline colorate c'erano delle finestrelle; aprendole, dietro vi si trovavano tante sorprese. Le conoscevo tutte, ma per me era sempre un momento di gioia riscoprirle ascoltando il disco... Chissa' che fine ha fatto quel 33 giri... si sara' perso in qualche trasloco. Non sono mai stato molto bravo a conservare i ricordi, in particolare quelli di quando ero bambino e pensavo sempre al futuro, snobbando il passato e tutto cio' che lo rappresentava.

Altro simbolo non meno importante: la neve. Un Natale senza neve non era Natale. Abitando in Piemonte il fenomeno non era cosi' raro per fortuna. A 11 anni mio papa' mi compro' il bob e appena c'era un dito di manto bianco correvo ai giardinetti dietro casa per venir giu' dalla collina assieme ai miei amici e decine di altri bambini. Che gioia, che spensieratezza. Ricordo che facevamo dei trampolini e poi andavamo giu' in due, all'atterraggio prendevamo certe "culate" che venivano i lividi.

Crescendo l'atmosfera di festa si allargava sempre piu' includendo il capodanno. Questa ricorrenza prese a mano a mano il posto principale a partire dai 14 anni e le prime tempeste ormonali. Vacanze di Natale a quel tempo voleva dire principalmente stare a casa da scuola e trovar un invito per una festa di capodanno dove andare con gli amici sperando di conoscere qualche ragazza...



Il mio capodanno indimenticabile resta quello del 1985/1986, invitato a un festa dove non conoscevo nessuno a parte i due amici che mi avevano portato (accompagnati dal papa' di uno dei due naturalmente). Una bella casa, grande, tanta gente simpatica, ragazze carine, bibite, cose buone da mangiare, musica (ricordo che andavano alla grande gli Wham!) e Barbara, la prima ragazza che conquistai in vita mia... Ci baciammo sotto il vischio con "Careless whispers" degli Wham!, cosa chiedere di piu' ad un ricordo degli anni 80?

Barbara era piu' grande di me di un anno, frequentava il liceo classico (e io studente di un istituto tecnico), carina, intelligente, benestante, figlia della segretaria del sindaco della nostra citta'... Insomma il jackpot! Duro' ben un anno e mezzo, nonostante le corna che lei mi mise il capodanno successivo per vendicarsi del mio rifiuto ad andare ad una festa di fighetti a cui lei era invitata. Un'esperienza significativa sebbene non suggellata dalla mia "prima volta" (ero decisamente troppo impedito). Quello che arrivo' dopo di me ci fece un figlio (lei non era ancora maggiorenne...) e ci ando' a vivere insieme dopo la maturita'.
Non ho piu' sue notizie da una ventina d'anni, prprio l'eta' che dovrebbe avere oggi suo figlio.

Cazzo quanto siamo cambiati, e pertanto quel mitico capodanno mi sembra ancora cosi' vicino... Non ti dimentichero' mai Barbara, mio primo amore, baciata sulle note della piu' dolce delle canzoni a mezzanotte e un minuto del primo gennaio 1986...

2 commentaires:

sabrina ha detto...

che bel racconto, dovresti cercare quella ragazza e raccontarci il seguito. sembri un ragazzo molto tenero, mi piacerebbe chiaccherare con te... tanti auguri di buone feste

Marco ha detto...

Mi hai emozionato e mi hai fatto pensare al mio capodanno, tanto diverso ma tanto uguale al tuo, la mia Lei era Alberta, mi ha fatto tremare, sognare, vivere un'emozione che ancora ricordo, con tanta tenerezza. La mia canzone era "Let me in", oddio sto diventando nostalgico.
P.S: veramente un bel sito.....