Continua la carrellata di grandi ospiti di cui ogni mese vi proponiamo un'intervista in esclusiva. Ottobre è all'insegna di Ryan Paris, indimenticato interprete di "Dolce vita", brano dell'italdance anni 80 che ha fatto il giro del mondo, classificando al sesto posto nelle chart britanniche esattamente 25 anni fa. Ringraziamo Ryan per la sua splendida disponibilità e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per la sua carriera e l'album, prossimamente in uscita.H7-25
25 anni fa esplodeva il tuo grande successo "Dolce vita". Oggi come ricordi quel periodo, e cosa rappresenta per te quella canzone?
E' stato un bel periodo, come oggi d'altronde. "Dolce Vita" è una canzone meravigliosa scritta e prodotta da quel mago-matto di Pierluigi Giombini, e ben cantata da me...
Secondo quanto si legge sul tuo blog, il 2009 sarà l'anno del tuo ritorno discografico, parlaci del nuovo lavoro
Domanda interessante... E' molto bello, molto sincera come musica, sono soddisfatto. Vediamo se vi piace, dentro c'è molto amore, per la mia fidanzata, per mio figlio e per la meravigliosa, grandezza della vita.
Tu sei un artista che ha conquistato una fama internazionale, ma in Italia ti sei sentito gratificato come tale?
Da Carlo Conti mi sono divertito tanto e poi adesso ho scritto due pezzi del nuovo lavoro in italiano cosi mi sono autogratificato e ho scoperto quanto è bello scrivere in italiano. Non scherzo.
Perché hai stabilito la tua residenza in Germania, scelta professionale o di vita? E dal tuo punto di osservazione come vedi l'Italia degli anni duemila?
Ero sposato qua, anzi là, perché sto ritornando in Italia e faccio sempre la spola per mio figlio. Adesso voglio tornare. Mi ha aiutato molto la Germania perché é un paese dove "si quaglia" cioé si fanno le cose. Noi italiani siamo più estroversi, il clima aiuta molto comunque. Insomma due paesi molto, molto diversi. La Germania mi ha aiutato a riscoprire il modo giusto di fare rock, comunque è sempre tutto molto soggettivo quello che dico nel senso che non è che gli italiani non siano bravi a fare rock. E' soggettivo, là ho avuto esperienze forti che alla fine ti fanno crescere.
Traccia un parallelo tra la musica dance attuale e quella degli anni 80? Che giudizio dai di quella che era stata etichettata come "spaghetti dance"? Come vedi il mondo discografico di oggi?
La dance attuale la conosco pochissimo. La dance degli anni 80 era e rimane bella musica, forte. Il mondo discografico di oggi è da ricostruire completamente.
Quali sono i tuoi gusti musicali, e che tipo di musicista sei?
Sono un chitarrista. Mi piacciono tutti i generi anche gli stornelli romani e le canzoni napoletane soprattutto. Non sto scherzando. Poi mi piace Mozart, John Coltrane, i Blues Brothers e il Codice da Vinci...
Sei rimasto in contatto con qualche artista del mondo discografico? Ti senti ancora con Pierluigi Giombini, il padre di "Dolce vita"?
Ma certo, il nuovo album è coprodotto con Maurizio Rossi, Ex Co.Roi ("Because the night", "I say Yeah"). Alberto Styloo è un grande amico, cosí come Albert One e tanti altri in Germania. Con Giombini siamo rimasti amicissimi.
Come spieghi il ritorno di moda di artisti e musica degli anni 80?
Perché c'era una musica bella e una moda bella...
Tu hai anche avuto poche ma significative esperienze come attore (una su tutte "C'era una volta in America" di Sergio Leone), che rapporto hai con questa forma d'arte? E quali aspirazioni?
Ultimamente ho girato un cortometraggio per i musei di arte moderna, regista Charles Congost, "La malapintura". Adoro fare l'attore. Le mie aspirazioni? Vorrei vincere un Oscar come miglior attore non protagonista. Vedi, non sono immodesto!!
Che bilancio trai da questo primo quarto di secolo della tua carriera? Rimpianti, soddisfazioni?
Tutto bene, e adesso diamoci da fare!
C'è un momento della tua vita artistica che ti è rimasto particolarmente impresso?
Si, due cose: aver scritto "I miss you" per la donna che amo e aver scelto il nome della band con l'aiuto di mio figlio.
Chi è Fabio Roscioli nella vita di tutti i giorni?
Uno che ha smesso di fumare....
Che rapporto hai con la celebrità?
Ammetto che mi piace!
Come vivi la relazione con i tuoi fans? Cosa ti danno?
I miei fans sono fantastici, dolcissimi, molto umani e spero di dare io a loro ancora di piu.
domenica 12 ottobre 2008
INTERVISTA A RYAN PARIS: "LA DANCE DEGLI ANNI 80 ERA MUSICA FORTE"
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H7-25
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20.25
Libellés : albert one, alberto styloo, anni 80, blues brothers, c'era una volta in america, carlo conti, dolce vita, john coltrane, mozart, Pierluigi Giombini, Ryan Paris, sergio leone, spaghetti dance
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2 commentaires:
grazie mille per i bei momenti che ho passato con la tua musica. dolce vita è entrata nel mio dna come poche altre canzoni...
intervista molto simpatica, tosto questo ryan e anche umile
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