Una bambina e un robot, le caprette e le armature spaziali, il silenzio della montagna e il clangore della battaglia. Non si possono immaginare due personaggi e due storie così agli antipodi, eppure Heidi e Goldrake hanno più d'una cosa in comune: trent'anni fa, insieme la piccola montanara dalle gote rosse e il colosso di metallo alieno conquistarono la fantasia dei bambini e delle bambine italiane.
Siamo nell'aprile 1978: con crescente apprensione da parte dei genitori e persino di un senatore comunista, compaiono su Raidue gli scontri mortali tra il buon Actarus e le flotte di Vega, mentre risuona la sigla sincopata: "Ufo Robot, Ufo Robot". Appena due mesi prima, il 7 febbraio su Raiuno, all'ora della merenda erano riecheggiati gli jodel e la vocina infantile della piccola montanara inventata dalla svizzera Johanna Spyri. Sono i primi cartoni animati giapponesi a fare irruzione nei nostri palinsesti: il successo è incredibile.
"Ufo Robot fece guadagnare alla Rai oltre un miliardo di lire con la vendita dei soli gadget, dai pupazzi ai dischi. Un risultato inaudito", racconta Paola De Benedetti, per quarant'anni colonna portante della Tv dei ragazzi in Rai. Come dimenticare quanto erano famose quelle sigle? Il maestro Vince Tempera, orchestrando endecasillabi come "mangia libri di cibernetica e insalate di matematica", dichiara di non aver mai guadagnato tanto. E i ritornelli di Heidi entrano persino nella hit parade dei 45 giri, fatto mai accaduto prima, arrivando a vendere oltre un milione e mezzo di copie, anche grazie alla voce argentina della cantante Elisabetta Viviani.
(fonte: ilgiornale.it)
lunedì 11 febbraio 2008
TRENT'ANNI FA L'INVASIONE TELEVISIVA DI GOLDRAKE E HEIDI
Tags : elisabetta viviani, goldrake, heidi, rai, tv dei ragazzi, vicne tempera
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