sabato 10 dicembre 2011

MITICULT VITTIMA DI PIRATERIA INFORMATICA, ORA SIAMO SU MITICULT.IT

Cari lettori,

qualcuno ci ha piratato il sito miticult.com. Da dicembre non è più possibile accedervi, abbiamo fatto il possibile per risolvere il problema (anche minacciato le vie legali). Non ci siamo riusciti

Abbiamo quindi comprato un nuovo dominio e oggi siamo su miticult.it

Non ci resta che confidare nella buona sorte e nella vostra pazienza per tornare a essere grandi come prima.
H7-25

mercoledì 7 dicembre 2011

IL DIARIO DI H7-25: FRASI FATTE


Con qualche giorno di rirardo (ce ne scusiamo) rispetto alla fine del mese, ecco la puntata di novembre del diario di H7-25. Per questa occasione abbiamo pensato di proporvi le frasi fatte, i luoghi comuni, le leggende metropolitane universali che tutti, sin dalla nostra adolescenza, abbiamo in qualche modo conosciuto. Una sorta di "quelli che...." lessicale. Buona lettura.

- Da domani cambio
- Da lunedí mi metto a studiare
- Speriamo che non mi interroghi
- Dio mio se mi vada bene questa volta giuro che non dico/faccio piú...
- Ancora una; l'ultima, dai...
- Cinque minuti e torno a casa
- Un minuto e metto giú
- Hai sentito di quelli che sono stati portati al pronto soccorso incastrati uno dentro l'altro (per la serie giochi sessuali)
- Hai sentito di quella che ha fatto il record di "p.....i"? Era ubriaca e in discoteca si è fatta x uomini, poi si è sentita male e l'hanno portata in ospedale
- Tanto mi va male
- Figurati se ci sta con me
- Non ne posso più di essere cosí
- Ti giuro che non lo faccio piú
- Se non la smette gli faccio vedere io
- Non finisce qui
- C'è chi nasce con tutte le fortune
- Se avessi io i suoi soldi...
- Mi basterebbe avere la sua tipa
- Ma che cazzo devo ancora fare? Mettermi una scopa nel culo?
- Buonasega, Arriverdecelo, Ecciùcciamelo (starnuto)....
- Quella va solo coi ricchi
- C'è gente che ha proprio tutte le fortune
- Chi scopa a Capodanno, scopa tutto l'anno
- Serata birra, patatine, rutto libero, scorreggia facoltativa
- Miii, quanto me la farei
- 'Sta roba non mi entra proprio in testa, è troppo difficile
- Quello è un paraculato
- Quella la molla a tutti
- 'Sto cazzo di arbitro ci ha rubato la partita
- Ma dai, che cazzo te ne fotte?
- Ma quando finisce questo periodo di sfiga?
- Ma tutte a me devono capitare?
- Le donne sono tutte troie
- Da quando stà con quella tipa non si fa più vedere, schiavo totale
- Ti amo da morire, non ti lasceró mai
- Non posso uscire, i miei mi rompono i coglioni in questo periodo
- Oh, che fai tu a capodanno?

Inserisci qui sotto nei commenti la frase tipica della tua giovinezza.
H7-25

IL DIARIO DI H7-25: FRASI FATTE


Con qualche giorno di rirardo (ce ne scusiamo) rispetto alla fine del mese, ecco la puntata di novembre del diario di H7-25. Per questa occasione abbiamo pensato di proporvi le frasi fatte, i luoghi comuni, le leggende metropolitane universali che tutti, sin dalla nostra adolescenza, abbiamo in qualche modo conosciuto. Una sorta di "quelli che...." lessicale. Buona lettura.

- Da domani cambio
- Da lunedí mi metto a studiare
- Speriamo che non mi interroghi
- Dio mio se mi vada bene questa volta giuro che non dico/faccio piú...
- Ancora una; l'ultima, dai...
- Cinque minuti e torno a casa
- Un minuto e metto giú
- Hai sentito di quelli che sono stati portati al pronto soccorso incastrati uno dentro l'altro (per la serie giochi sessuali)
- Hai sentito di quella che ha fatto il record di "p.....i"? Era ubriaca e in discoteca si è fatta x uomini, poi si è sentita male e l'hanno portata in ospedale
- Tanto mi va male
- Figurati se ci sta con me
- Non ne posso più di essere cosí
- Ti giuro che non lo faccio piú
- Se non la smette gli faccio vedere io
- Non finisce qui
- C'è chi nasce con tutte le fortune
- Se avessi io i suoi soldi...
- Mi basterebbe avere la sua tipa
- Ma che cazzo devo ancora fare? Mettermi una scopa nel culo?
- Buonasega, Arriverdecelo, Ecciùcciamelo (starnuto)....
- Quella va solo coi ricchi
- C'è gente che ha proprio tutte le fortune
- Chi scopa a Capodanno, scopa tutto l'anno
- Serata birra, patatine, rutto libero, scorreggia facoltativa
- Miii, quanto me la farei
- 'Sta roba non mi entra proprio in testa, è troppo difficile
- Quello è un paraculato
- Quella la molla a tutti
- 'Sto cazzo di arbitro ci ha rubato la partita
- Ma dai, che cazzo te ne fotte?
- Ma quando finisce questo periodo di sfiga?
- Ma tutte a me devono capitare?
- Le donne sono tutte troie
- Da quando stà con quella tipa non si fa più vedere, schiavo totale
- Ti amo da morire, non ti lasceró mai
- Non posso uscire, i miei mi rompono i coglioni in questo periodo
- Oh, che fai tu a capodanno?

Inserisci qui sotto nei commenti la frase tipica della tua giovinezza.
H7-25

domenica 4 dicembre 2011

SUPERCLASSIFICA STORY

TOP TEN DEL 4 DICEMBRE 1971


1. Mamy blue - Pop Tops
2. Amore caro amore bello - Bruno Lauzi
3. Pensiero - Pooh
4. Chissa' se va - Raffaella Carra'
5. Domani e' un altro giorno - Ornella Vanoni
6. Io e te - Massimo Ranieri
7. Tanta voglia di lei - Pooh
8. Uomo - Mina
9. Far l'amore con te - Gianni Nazzaro
10. La filanda - Milva


TOP TEN DEL 5 DICEMBRE 1981


1. Bette Davis eyes - Kim Carnes
2. Cicale - Heather Parisi
3. M'innamoro di te - ricchi e poveri
4. (Out here)On my own - Nikka Costa
5. Rock'n'roll robot - Alberto Camerini
6. Sharazan - Al Bano e Romina
7. More stars - Vari
8. Hula hoop - Plastic Bertrand
9. He's a liar - Bee Gees
10. You can't stay the night - Miguel Bosè


TOP TEN DEL 7 DICEMBRE 1991


1. Black or white - Michael Jackson
2. Change - Lisa Stansfield
3. The fly - U2
4. Peter Pan - Enrico Ruggeri
5. No son of mine - Genesis
6. 2 legit 2 quit - Hammer
7. Something got me started - Simply Red
8. (Everything I do) I do it for you - Bryan Adams
9. How gee - Black Machine
10. Calling Elvis - Dire Straits

SUPERCLASSIFICA STORY

TOP TEN DEL 4 DICEMBRE 1971


1. Mamy blue - Pop Tops
2. Amore caro amore bello - Bruno Lauzi
3. Pensiero - Pooh
4. Chissa' se va - Raffaella Carra'
5. Domani e' un altro giorno - Ornella Vanoni
6. Io e te - Massimo Ranieri
7. Tanta voglia di lei - Pooh
8. Uomo - Mina
9. Far l'amore con te - Gianni Nazzaro
10. La filanda - Milva


TOP TEN DEL 5 DICEMBRE 1981


1. Bette Davis eyes - Kim Carnes
2. Cicale - Heather Parisi
3. M'innamoro di te - ricchi e poveri
4. (Out here)On my own - Nikka Costa
5. Rock'n'roll robot - Alberto Camerini
6. Sharazan - Al Bano e Romina
7. More stars - Vari
8. Hula hoop - Plastic Bertrand
9. He's a liar - Bee Gees
10. You can't stay the night - Miguel Bosè


TOP TEN DEL 7 DICEMBRE 1991


1. Black or white - Michael Jackson
2. Change - Lisa Stansfield
3. The fly - U2
4. Peter Pan - Enrico Ruggeri
5. No son of mine - Genesis
6. 2 legit 2 quit - Hammer
7. Something got me started - Simply Red
8. (Everything I do) I do it for you - Bryan Adams
9. How gee - Black Machine
10. Calling Elvis - Dire Straits

MITIPEDIA: MARIO CAROTENUTO

I PRIMI PASSI
Nato a Roma il 29 giugno 1916, figlio d'arte - suo padre Nello Carotenuto era un attore del cinema muto - visse insieme al fratello maggiore Memmo, anch'egli in seguito attore, un'infanzia turbolenta e il carattere ribelle gli varrà, una volta adolescente, anche tre anni di riformatorio.

Il suo debutto sul palcoscenico era avvenuto a soli otto anni al Teatro Costanzi di Roma, ma successivamente aveva svolto molti mestieri che con lo spettacolo avevano poco a che fare (attacchino, salumiere). Durante la guerra, dopo l'Armistizio e con la nascita della Repubblica Sociale Italiana, entra da volontario nelle Waffen SS Italiane. Solo nella seconda metà degli anni quaranta inizia la carriera di attore alla radio. Si dedica quindi anche al teatro di rivista e, nel 1953, è a capo di una sua compagnia.

IL SUCCESSO CINEMATOGRAFICO
Sempre presente nei film che hanno fatto grande la commedia all'italiana, spesso nel ruolo dell'industriale romano intrallazzatore, Mario Carotenuto interpreta più di cento film, alcuni dei quali pluripremiati, tra cui "Pane, amore e..." (1955) ove interpreta magistralmente il parroco don Matteo Carotenuto (fratello di Vittorio De Sica) e "Lo scopone scientifico" ove merita la Maschera d'Argento nel 1972.



Presente spesso anche nei musicarelli, ne fece nove, mentre negli ultimi anni di attività è il padre di Pierino in vari film con Alvaro Vitali.

IL TEATRO
Anche a teatro la sua carriera è importante. Di rilievo la sua interpretazione del ruolo di Peachum ne "L'Opera da tre soldi" di Bertolt Brecht diretta da Giorgio Strehler, cui seguirono negli anni partecipazioni importanti nei musical di Garinei e Giovannini ma anche nel teatro classico, interpretando Shakespeare, Pirandello e Molière, e brillante, Feydeau e Neil Simon, sino alla fine della sua lunga carriera. Memorabile la sua interpretazione di Shylock nel Mercante di Venezia.

Muore all’Aurelia Hospital di Roma il 14 aprile 1995 dopo una lunga malattia. Dopo la cerimonia funebre la salma di Carotenuto è stata trasferita nel cimitero di Grottammare, la cittadina marchigiana di cui è originaria Gabriella Cottignoli, la moglie dell'attore.

MITIPEDIA: MARIO CAROTENUTO

I PRIMI PASSI
Nato a Roma il 29 giugno 1916, figlio d'arte - suo padre Nello Carotenuto era un attore del cinema muto - visse insieme al fratello maggiore Memmo, anch'egli in seguito attore, un'infanzia turbolenta e il carattere ribelle gli varrà, una volta adolescente, anche tre anni di riformatorio.

Il suo debutto sul palcoscenico era avvenuto a soli otto anni al Teatro Costanzi di Roma, ma successivamente aveva svolto molti mestieri che con lo spettacolo avevano poco a che fare (attacchino, salumiere). Durante la guerra, dopo l'Armistizio e con la nascita della Repubblica Sociale Italiana, entra da volontario nelle Waffen SS Italiane. Solo nella seconda metà degli anni quaranta inizia la carriera di attore alla radio. Si dedica quindi anche al teatro di rivista e, nel 1953, è a capo di una sua compagnia.

IL SUCCESSO CINEMATOGRAFICO
Sempre presente nei film che hanno fatto grande la commedia all'italiana, spesso nel ruolo dell'industriale romano intrallazzatore, Mario Carotenuto interpreta più di cento film, alcuni dei quali pluripremiati, tra cui "Pane, amore e..." (1955) ove interpreta magistralmente il parroco don Matteo Carotenuto (fratello di Vittorio De Sica) e "Lo scopone scientifico" ove merita la Maschera d'Argento nel 1972.



Presente spesso anche nei musicarelli, ne fece nove, mentre negli ultimi anni di attività è il padre di Pierino in vari film con Alvaro Vitali.

IL TEATRO
Anche a teatro la sua carriera è importante. Di rilievo la sua interpretazione del ruolo di Peachum ne "L'Opera da tre soldi" di Bertolt Brecht diretta da Giorgio Strehler, cui seguirono negli anni partecipazioni importanti nei musical di Garinei e Giovannini ma anche nel teatro classico, interpretando Shakespeare, Pirandello e Molière, e brillante, Feydeau e Neil Simon, sino alla fine della sua lunga carriera. Memorabile la sua interpretazione di Shylock nel Mercante di Venezia.

Muore all’Aurelia Hospital di Roma il 14 aprile 1995 dopo una lunga malattia. Dopo la cerimonia funebre la salma di Carotenuto è stata trasferita nel cimitero di Grottammare, la cittadina marchigiana di cui è originaria Gabriella Cottignoli, la moglie dell'attore.